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Cara Italia: ‘Condanniamo il gesto dell’autista che ha dato fuoco allo scuolabus’

Roma, 20 marzo 2019 – È veramente preoccupante sapere che oggi un autista di uno scuolabus a San Donato Milanese ha dato fuoco al veicolo mentre a bordo c’erano 51 studenti di seconda media.

Vorrei esprimere la mia totale vicinanza ai bambini, ai due adulti accompagnatori, e ai loro familiari che hanno subito questa esperienza drammatica.

Grazie ai Carabinieri per la loro tempestiva azione che ha permesso a tutti di scendere dal veicolo divorato dalle fiamme.

Al momento dell’incendio Ousseynou Sy, 47 anni, avrebbe gridato: “Lo faccio per i migranti, basta morti nel Mediterraneo”.  È da condannare il gesto di mettere in pericolo la vita delle persone con il pretesto di chiedere al governo di fermare le morti nel Mediterraneo. Questo è un gesto criminale che va assolutamente condannato senza se e senza ma.

Gli organi della stampa riportano che dal 2004 Ousseynou lavorava come autista della società Autoguidovie. Se è vero che ha precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, mi chiedo come mai una persona del genere si è stata assunta e addetta alla guida di un mezzo per il trasporto dei ragazzini.

Chiunque abbia fatto questa scelta è da ritenere responsabile per questo disastro e la drammatica vicenda per fortuna conclusa senza danni alle persone.

Leggendo questa cronaca tragica, colpisce molto l’atteggiamento di alcuni giornalisti di sottolineare le origini senegalesi di Ousseynou per far passare questo crimine come un atto compiuto da un immigrato. Questo è uno dei modi per alimentare l’odio verso gli stranieri. 
Un autore di un crimine non deve essere definito come un criminale italiano o senegalese. È un criminale e basta e non è necessario accostarlo ad una nazionalità.

Stephen Ogongo
Coordinatore Cara Italia 

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