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Ogongo (Cara Italia): ‘Appello all’unità degli immigrati per partecipazione alla vita del Paese’

Roma, 29 novembre 2018 – Tutte le comunità e le associazioni degli immigrati dovrebbero unire le forze e a lavorare insieme per abbattere gli ostacoli strutturali che impediscono la piena partecipazione degli immigrati alla vita del paese.
È l’appello lanciato da Stephen Ogongo, Coordinatore di Cara Italia, durante un incontro e dibattito con la comunità Sikh di Prenestina (Roma).
Durante l’incontro tenutosi il 25 novembre, Ogongo ha spiegato la visione di Cara Italia che è un movimento che “combatte il razzismo e tutte le altre forme di discriminazioni. Cara Italia diffonde la consapevolezza dei diritti, denuncia le violazioni, e lotta per la giustizia in un Italia veramente multiculturale e multireligioso”.
“Stiamo portando avanti un sogno che è quello di unire tutte le comunità di migranti per lottare insieme per i nostri diritti – ha detto Ogongo – Cara Italia, è un movimento che cerca di aiutare le persone a conoscere i loro diritti per poter difendersi quando ci sono le violazioni di questi diritti. Ognuno di noi qui si deve sentire Italiano perché amiamo tanto questo paese e dobbiamo fare di tutto per dare il nostro contributo per aiutarlo a crescere”.
Hanno partecipato all’incontro l’avvocato Francesco Portoghese e il consigliere regionale Alessandro Capriccioli. Capriccioli ha criticato il governo accusandolo di usare gli immigrati “come strumento di propaganda per ottenere il consenso elettorale e per tenersi il governo del paese. L’Italia è un paese sicuro oppure questo governo ci racconta che viviamo in un paese che non è sicuro, ci racconta che c’è un’emergenza di sicurezza e che la responsabilità per questa emergenza di sicurezza è gran parte degli stranieri,” ha detto Capriccioli.
Secondo il consigliere regionale, il decreto sicurezza “è una legge che rischia di produrre in questo paese più marginalità, più illegalità, quindi più insicurezza. Il decreto è uno strumento che serve a questo governo per provocare nel nostro paese meno sicurezza”.
Capriccioli è convinto che a causa del decreto sicurezza in Italia aumenteranno le persone irregolari – “le persone senza un permesso di soggiorno valido, che saranno esposte a tutti i rischi a qui sono esposte le persone che non hanno i documenti in regola. Saranno esposte a dover lavorare in modo irregolare, alla malavita, saranno esposte alla criminalità, e tutto questo è un danno enorme per tutti”.
Per quanto riguarda la cittadinanza, Portoghese ha sottolineato le novità negative introdotte dal decreto sicurezza. La prima è l’aumento del contributo da pagare per chiedere la cittadinanza che passa da 200 a 250 euro. La seconda è l’aumento del periodo di tempo entro cui le autorità devono decidere se riconoscere la cittadinanza o meno. Il periodo di attesa passa da 2 a 4 anni e questo viene applicato anche a chi ha fatto la domanda in precedenza dell’approvazione del decreto. La terza è il requisito della conoscenza di lingua italiana a livello B1. Senza la conoscenza della lingua italiana la cittadinanza non sarà più concessa.
Il decreto sicurezza inoltre introduce la possibilità di revocare la cittadinanza per le persone che sono state condannate per i reati molto gravi come l’associazione per scopi terroristici, o per minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica. È una misura che va a dividere i cittadini italiani in serie A (quelli nati dai genitori italiani) e serie B (quelli che hanno acquisito la cittadinanza dopo un periodo di residenza nel paese).
Portoghese ha consigliato a tutti quelli che hanno fatto la domanda per la cittadinanza di monitorare spesso lo stato delle loro pratica, e appena passano 4 anni, recarsi da un avvocato per chiedere di accelerare i termini.
Harvinder Singh Kapil, regista e promotore di Cara Italia, ha sottolineato l’importanza di unire tutte le comunità degli immigrati e gli italiani che condividono la visione di un paese giusto, multiculturale e multireligiosa in un movimento forte per il bene del paese.
L’incontro e il dibattito con la comunità Sikh di Prenestina (Roma) fa parte di una serie di incontri titolati “Impariamo a conoscere i nostri diritti e doveri come immigrati e cittadini” che Cara Italia organizza con varie comunità in diverse parti del paese per sensibilizzarle sui loro diritti e doveri.
Ogongo ha ringraziato Dott. Dalbara Singh Sidhu, il presidente del Tempio Sikh di Prenestina (Roma) per aver ospitato l’incontro e accolto la delegazione di Cara Italia nel luogo sacro.
Per ulteriori informazioni su Cara Italia oppure se volete avere un incontro simile con la vostra comunità, potete contattare:
Stephen Ogongo, Coordinatore di Cara Italia
E-mail: s.ogongo@stranieriinitalia.it
Telefono: +39-3333010654
Potete iscrivervi al gruppo Facebook di Cara Italia qui: https://www.facebook.com/groups/caraitalia/
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