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Caporalato, il Governo annuncia una campagna straordinaria di controlli in agricoltura

Roma, 9 giugno 2026 – Rafforzare le sinergie istituzionali, intensificare i controlli e colpire con maggiore efficacia le situazioni a rischio. È questo l’impegno emerso dal vertice sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo che si è svolto venerdì presso la Prefettura di Reggio Calabria, presieduto dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

L’incontro, dedicato in particolare al settore agricolo, ha riunito rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali e degli organismi impegnati nelle attività di vigilanza e prevenzione. Al tavolo hanno preso parte, tra gli altri, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, gli assessori regionali competenti per Lavoro e Agricoltura, insieme ai vertici delle autorità territoriali.

Il vertice arriva in un momento di forte attenzione pubblica sul tema, anche alla luce dei tragici fatti di Amendolara, nel Cosentino. Calderone ha ribadito la piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ha sottolineato la volontà del Governo di intervenire con decisione contro ogni forma di sfruttamento, tutelando al tempo stesso gli imprenditori agricoli che operano nel rispetto delle regole.

A partire dalla metà di giugno prenderà il via una campagna straordinaria di vigilanza in agricoltura su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa si aggiungerà all’attività ispettiva già svolta quotidianamente dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, da Inps e Inail, su indirizzo del Ministero del Lavoro.

L’obiettivo è rendere i controlli più mirati ed efficaci, anche attraverso un’attività preventiva di intelligence. Le ispezioni saranno orientate verso le realtà che presentano specifici elementi di rischio, individuati grazie all’analisi delle informazioni disponibili nelle banche dati.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che l’ordinamento italiano prevede strumenti per favorire l’emersione del lavoro nero e la protezione delle vittime. Chi denuncia una condizione di sfruttamento può ottenere un regolare permesso di lavoro e accedere all’Assegno di Inclusione, come sostegno economico nell’avvio di un percorso di accompagnamento al lavoro.

Il contrasto al caporalato resta una delle sfide più delicate per il mercato del lavoro agricolo italiano. Non si tratta soltanto di reprimere condotte illegali, ma anche di costruire una rete stabile tra istituzioni, forze ispettive, enti previdenziali e territori, capace di prevenire lo sfruttamento e garantire condizioni dignitose ai lavoratori.

La campagna annunciata dal Ministero si inserisce dunque in una strategia più ampia: colpire le forme di illegalità che danneggiano i lavoratori più fragili, alterano la concorrenza e penalizzano le imprese oneste. Un impegno che, secondo quanto emerso dal vertice, dovrà tradursi in un’azione coordinata e continuativa su scala nazionale.

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