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Dal Camerun alla Procura di Foggia, un tirocinio per costruire l’inclusione

Roma, 13 luglio 2026 – Dal Camerun alla provincia di Foggia, passando per un lungo viaggio attraverso l’Africa e il Mediterraneo. È il percorso di Fotso Kougang, trentenne che ha iniziato un tirocinio formativo presso la Procura della Repubblica di Foggia nell’ambito dei programmi di accoglienza e integrazione.

Fotso vive in Italia da circa due anni. Nel suo Paese ha conseguito una laurea in Gestione contabile e finanziaria, ma ha deciso di partire a causa delle difficoltà politiche e delle condizioni di sicurezza.

Il viaggio verso l’Europa è stato complesso: Camerun, Nigeria, Niger, Algeria e Tunisia, con lunghi tratti percorsi a piedi insieme ad altri migranti. Dalla Tunisia è poi partito via mare, raggiungendo l’Italia.

Il percorso nel progetto Sai di Candela

Oggi Fotso è accolto a Candela, nei Monti Dauni, all’interno del progetto Sai “Free Entry Candela”. Il Sistema di accoglienza e integrazione offre percorsi di apprendimento della lingua italiana, formazione professionale e orientamento ai servizi.

Il progetto è gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, che collabora con la Procura di Foggia per l’attivazione dei tirocini.

Per quattro mesi, dal lunedì al venerdì, Fotso affiancherà il personale degli uffici giudiziari, acquisendo competenze pratiche e migliorando la conoscenza della lingua. L’esperienza rappresenta un passaggio importante verso l’autonomia.

Il quattordicesimo tirocinio dal 2020

Quello di Fotso è il quattordicesimo tirocinio realizzato grazie alla collaborazione tra i progetti di accoglienza e la Procura di Foggia, avviata nel 2020.

L’iniziativa non comporta costi per l’amministrazione giudiziaria e ha l’obiettivo di favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei beneficiari, offrendo loro un contatto diretto con le istituzioni.

L’esperienza negli uffici pubblici consente ai partecipanti di comprendere meglio il funzionamento dell’amministrazione italiana e di sviluppare competenze utili per il futuro.

La storia di Fotso mostra come percorsi di formazione e integrazione possano trasformarsi in opportunità concrete, contribuendo a costruire un percorso di autonomia dopo un viaggio segnato da difficoltà e incertezze.

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