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Immigrazione, le sfide dell’Unione europea per il 2023

Roma, 27 dicembre 2022 – Con la fine dell’anno bisogna tirare le somme degli obiettivi raggiunti, di quelli mancati e degli scopi futuri. Tra le varie sfide che l’Unione europea dovrà affrontare ce n’è una particolarmente difficile: capire come gestire l’immigrazione irregolare.

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Immigrazione, gli obiettivi dell’Unione europea per il 2023

La gara dell’Unione europea sul piano dell’immigrazione si disputerà attorno ai tavoli negoziali. Gli stessi sui quali si trova la proposta di Patto Ue per la migrazione e l’asilo da ormai due anni, dal 2020. Come ha sottolineato la Commissione, durante la crisi diplomatica tra Italia e Francia, il nuovo accordo europeo di gestione dei migranti e dei richiedenti asilo va approvato entro la fine della legislatura. Ovvero entro i primi mesi del 2024. Proprio per questo motivo nell’agenda della Commissione per il 2023 viene definito “vitale” il delineamento di un “quadro chiaro e solido per per il nostro sistema di migrazione e asilo”. Soprattutto visti “gli eventi alle nostro porte”. Fino adesso, infatti, ogni pressione fatta dall’Unione europea sul tema immigrazione non ha portato a praticamente nulla. E questo a causa delle divisioni della politica interna degli Stati membri.

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