Roma, 22 giugno 2026 – Nuovo passo avanti nella digitalizzazione delle procedure per l’ingresso e il soggiorno dei lavoratori stranieri in Italia. Sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno è stata attivata una nuova funzione che consente di sottoscrivere e trasmettere telematicamente anche i contratti di soggiorno relativi a due specifiche categorie di ingressi per lavoro al di fuori delle quote previste dal decreto flussi.
La novità riguarda, in particolare, i lavoratori entrati in Italia dopo aver frequentato corsi di formazione professionale e civico-linguistica all’estero, secondo quanto previsto dall’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione, e i lavoratori altamente qualificati che accedono alla procedura della Carta Blu UE, disciplinata dall’articolo 27-quater del decreto legislativo 286 del 1998.
Da oggi, attraverso la sezione Sportello Unico Immigrazione del Portale Servizi, i datori di lavoro possono quindi procedere alla stipula del contratto di soggiorno con firma digitale anche per i modelli di domanda BC e LFE. Si tratta di un’estensione operativa significativa, perché consente di semplificare una fase importante del percorso amministrativo che segue l’ingresso del lavoratore in Italia.
Il Ministero dell’Interno precisa comunque che resta possibile apporre la firma autografa da parte del lavoratore straniero, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La firma digitale si affianca dunque agli strumenti già disponibili, senza eliminare la possibilità di utilizzare la sottoscrizione tradizionale nei casi previsti.
La procedura mantiene alcuni passaggi obbligatori. All’arrivo del lavoratore, il datore di lavoro deve inserire i dati di ingresso attraverso l’apposita schermata disponibile nell’area riservata del Portale. Successivamente, è necessario sottoscrivere e trasmettere la documentazione ricevuta tramite PEC.
L’intervento si inserisce nel processo di progressiva informatizzazione delle pratiche legate allo Sportello Unico per l’Immigrazione, con l’obiettivo di rendere più rapide e tracciabili le comunicazioni tra datori di lavoro, amministrazioni e lavoratori stranieri.
La misura interessa due canali particolarmente rilevanti per il mercato del lavoro italiano. Da un lato, quello dei lavoratori formati all’estero, pensato per favorire percorsi di ingresso collegati alla formazione professionale e linguistica nei Paesi di origine. Dall’altro, quello della Carta Blu UE, strumento rivolto ai lavoratori altamente qualificati e pensato per attrarre competenze specialistiche nel sistema produttivo nazionale.
Con questa nuova funzione, il Portale Servizi del Ministero dell’Interno amplia quindi il proprio raggio d’azione anche a procedure non comprese nelle quote ordinarie del decreto flussi, rafforzando il percorso verso una gestione sempre più digitale delle pratiche di ingresso per lavoro.