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Migranti, ampliata la rete SAI: nuovi posti per adulti, minori e persone vulnerabili

Tre avvisi del Ministero dell’Interno destinati agli enti locali. Previsti 2.402 posti ordinari, 500 per minori stranieri non accompagnati e 300 per persone con disagio mentale o sanitario. Domande dal 15 settembre al 10 novembre 2026.

Roma, 25 agosto 2026 – Nuovo ampliamento per il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). Il Ministero dell’Interno ha pubblicato tre avvisi destinati a finanziare complessivamente 3.202 nuovi posti di accoglienza, utilizzando le risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).

L’intervento riguarda diverse categorie di beneficiari e punta a rafforzare la capacità della rete territoriale. La quota più consistente è rappresentata dai 2.402 nuovi posti ordinari, ai quali si aggiungono 500 posti riservati ai minori stranieri non accompagnati e altri 300 destinati a persone con disagio mentale e/o sanitario.

Gli enti locali potranno presentare tre diverse domande

A partecipare agli avvisi potranno essere gli enti locali, singolarmente oppure in forma associata, presentando una domanda di finanziamento per ciascuna delle tre tipologie di progetto.

Una delle novità riguarda la possibilità di accedere ai nuovi finanziamenti anche per gli enti che risultano già titolari di un progetto appartenente alla stessa categoria. Gli avvisi prevedono infatti una specifica deroga che consente loro di presentare una nuova candidatura.

Le domande potranno essere inoltrate dal 15 settembre fino alle ore 18 del 10 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma FNAsilo del Ministero dell’Interno, utilizzando la modulistica predisposta per i diversi interventi.

Per i progetti che saranno ammessi, l’attuale disponibilità delle risorse permette di prevedere un primo periodo di finanziamento della durata massima di 24 mesi.

Un rafforzamento della rete territoriale

L’ampliamento rappresenta un nuovo intervento di potenziamento del SAI, il sistema che coinvolge direttamente i Comuni nella realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione sul territorio.

La suddivisione dei nuovi posti mostra inoltre un’attenzione specifica verso alcune delle categorie maggiormente vulnerabili, a partire dai minori che arrivano in Italia senza familiari di riferimento e dalle persone che necessitano di un’assistenza più complessa sotto il profilo sanitario o psicologico.

Il rafforzamento della rete arriva mentre prosegue il confronto sulla capacità del sistema italiano di garantire strutture e percorsi adeguati alle differenti esigenze delle persone accolte, distribuendo maggiormente l’accoglienza attraverso il coinvolgimento degli enti territoriali.

A supporto dei Comuni interessati, ANCI avvierà dalla metà di settembre iniziative informative sia online sia sul territorio, con l’obiettivo di illustrare procedure e caratteristiche degli avvisi.

Le tre procedure permetteranno dunque agli enti locali di aumentare i posti disponibili o di avviare nuovi progetti, rafforzando in particolare quella componente dell’accoglienza che punta, oltre alla sistemazione abitativa, a costruire percorsi di integrazione e autonomia sul territorio.

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