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Migranti spostati in un’isola o trattenuti su navi: l’idea del Governo Britannico

Roma, 1 ottobre 2020 – Il Regno Unito vorrebbe creare dei centri offshore dove trattenere i migranti per tenerli così lontani il più possibile dal territorio britannico. Da giorni sulla stampa del Paese si susseguono le anticipazioni sui piani della Segretaria di Stato agli Interni, Priti Patel, uno dei falchi del governo di Boris Johnson in tema di migranti.

Ieri il Financial Times ha rivelato che inizialmente era stata presa in considerazione l’idea di deportare tutti i richiedenti asilo del Paese in una remota isola nell’oceano Atlantico, uno dei suoi territori d’oltremare, creando lì un hotspot dove tenerli in attesa di decidere se accordare o meno la protezione internazionale.

Un’altra idea è quella di utilizzare vecchie navi da crociera per creare così dei centri di detenzione galleggianti. Tra le ipotesi c’è anche l’acquisto di una vecchia imbarcazione italiana di 40 che potrebbe essere acquistato per 6 milioni di sterline e ospitare 1.400 persone in 141 cabine.

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