Roma, 8 luglio 2026 – Sono aperte le preiscrizioni per gli studenti stranieri che si trovano ancora all’estero e intendono frequentare università, accademie e conservatori italiani. Il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno pubblicato le nuove procedure che regolano l’ingresso, il soggiorno, l’immatricolazione e il riconoscimento dei titoli degli studenti internazionali per gli anni accademici 2026-2027 e 2027-2028.
Le nuove disposizioni hanno validità biennale e puntano a coordinare l’attività delle istituzioni della formazione superiore, delle rappresentanze diplomatico-consolari e delle Questure. Il percorso riguarda quindi tutte le principali fasi che uno studente proveniente dall’estero deve affrontare per iniziare un corso di studi in Italia: dalla valutazione del titolo posseduto alla richiesta del visto, fino all’immatricolazione e alle procedure di soggiorno.
Il primo passaggio fondamentale è la domanda di preiscrizione. Per i candidati che hanno bisogno di un visto per motivi di studio, la richiesta deve essere presentata esclusivamente attraverso Universitaly, il portale ufficiale e gratuito del Ministero dell’Università e della Ricerca. Non sono quindi previsti canali alternativi per l’avvio della procedura.
Per l’anno accademico 2026-2027, le domande di visto dovranno essere presentate alle rappresentanze diplomatico-consolari competenti entro il 30 novembre 2026. Per il successivo anno accademico 2027-2028, il termine generale è invece fissato al 31 ottobre 2027. Le scadenze riguardano i corsi ordinamentali, tra cui lauree triennali, lauree magistrali e diplomi accademici di primo e secondo livello, compresi i corsi a ciclo unico.
Per master, dottorati, programmi Erasmus, corsi singoli e foundation course non è previsto lo stesso limite temporale generale. In questi casi, tuttavia, la domanda di visto non potrà essere presentata dopo l’inizio delle attività didattiche. Le singole università e istituzioni potranno inoltre stabilire scadenze più ravvicinate rispetto ai termini nazionali, in base al calendario e alle esigenze dei diversi corsi di studio. Gli studenti interessati dovranno quindi verificare con attenzione anche le date pubblicate dall’ateneo, dall’accademia o dal conservatorio prescelto.
La preiscrizione e la valutazione positiva da parte dell’istituzione italiana non comportano però il rilascio automatico del visto. La decisione finale resta di esclusiva competenza della rappresentanza diplomatico-consolare, chiamata a verificare la presenza di tutti i requisiti previsti. La procedura tiene conto anche della coerenza tra gli studi precedenti e il percorso scelto, della situazione socioeconomica dello studente e dell’effettiva finalità formativa del trasferimento in Italia.
Anche il riconoscimento dei titoli di studio ottenuti all’estero segue una precisa ripartizione delle competenze. La valutazione ai fini dell’ammissione spetta direttamente alle istituzioni italiane della formazione superiore, che decidono sull’idoneità della documentazione e sull’accesso al corso scelto.
Con l’apertura delle nuove procedure prende così il via il percorso per migliaia di studenti internazionali interessati a studiare in Italia. Informazioni, documenti e moduli sono disponibili sul portale Universitaly, che resta il punto di riferimento ufficiale per l’avvio delle domande di preiscrizione dall’estero.