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Certificati per la richiesta di cittadinanza, ecco cosa cambia col Decreto Cura Italia

Roma, 8 maggio 2020 – Il decreto “Cura Italia” produce effetti anche in materia di cittadinanza. È prevista infatti la sospensione dei termini per la conclusione dei procedimenti fino al 15 maggio, prolungando la validità dei certificati per la richiesta di cittadinanza fino al 31 luglio 2020.

È il caso delle certificazioni che devono essere prodotte nelle domande di cittadinanza per residenza e matrimonio, anche quelle rilasciate dal Paese di origine, purché tradotte e legalizzate o con apostille.

Esempi di certificati per la richiesta di cittadinanza  

Alcuni esempi:

  • certificato di nascita;
  • certificato penale; 
  • certificato di matrimonio;
  • Atto notorio nel caso in cui il richiedente sia titolare di status di rifugiato.

Domande di cittadinanza presentate al Comune

Inoltre, la sospensione dei termini fino al 15 maggio riguarda anche le domande di cittadinanza presentate al Comune.

È il caso dei neo maggiorenni nati in Italia e il giuramento dei neo cittadini entro sei mesi dal decreto di concessione: in questi casi non si calcola il tempo trascorso tra il 23 febbraio e il 15 maggio 2020.

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Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato


Fonti normative: LEGGE 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del D.L. 18/2020 Circolare Ministero dell’Interno

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