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Amendola: ‘Trovare soluzioni strutturali al fenomeno dell’immigrazione”

Roma, 11 ottobre 2019 – “Al problema migratorio dobbiamo trovare soluzioni strutturali, è tempo di uscire da dibattito emergenziale e anche alla luce delle esperienze molto dolorose per alcuni Stati, come l’Italia, appunto, bisogna arrivare ad avere garanzie per fronteggiare un fenomeno che sarà costante nel futuro”.

Queste le parole del ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, durante l’audizione presso il comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione della Camera dei deputati.

Secondo Amendola “al momento ci troviamo nel quadro di una riforma degli strumenti in dotazione all’Ue in tema di migrazioni, con una necessaria premessa, ovvero che viviamo in un periodo di formazione di una nuova Commissione Ue e di negoziato per la formazione del quadro pluriennale di bilancio”.

“Il fenomeno migratorio – ha spiegato il ministro – è un tema centrale dell’agenda europea ed è un tema trasversale. Bisogna tenere presente tutti i fattori di questo fenomeno basato anche sullo squilibrio demografico”. Ad esempio, ha osservato il ministro, “l’Italia tende a concentrarsi sull’Africa perchè è più vicina, ma se guardiamo agli sbarchi tra le prime comunità c’è il Pakistan, il Bangladesh”.

“Dobbiamo rifare una configurazione e un utilizzo delle risorse dell’Ue ma anche ricostruire una proiezione”, guardando a Paesi in situazioni ‘destrutturate’ come la Libia o di transizione come la Tunisia e l’Algeria. Insomma, serve una proiezione esterna, bisogna costruire una forza che non sia estemporanea” – ha concluso Amendola.

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