in

Centro-destra. Liliana Segre: ‘Stupita, non ci si può astenere dal combattere il razzismo’

Roma, 4 novembre 2019 – “Il mio era un appello etico che parlava alle coscienze, alle anime e ai cervelli dell’intero ceto politico italiano, senza distinzione tra destra e sinistra. Davo per scontato che il Senato della Repubblica l’avrebbe accolto come si accoglie un principio fondamentale di civiltà. Il mio sentimento davanti alle astensioni? Stupore”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, sulla Commissione da lei proposta.

“Ma la mia sorpresa più grande – spiega la Segre a Repubblica – è stata la citazione di Orwell fatta da Salvini, quando ha paragonato la commissione all’organo d’uno Stato di polizia per l’imposizione del pensiero unico”. “Pensavo – sottolinea – che sulle discriminazioni razziali non ci fossero margini per i distinguo. Ma evidentemente i tempi sono cambiati”. E a Salvini e Meloni replica che “il ‘nazionalismo aggressivo’ è cosa diversa dal patriottismo. Posso ben dirlo io che amo moltissimo il mio Paese ma ho patito le conseguenze del nazionalismo praticato dal fascismo”.

La Segre infine commenta: “Credo che sia stata una specie di parola d’ordine alla quale tutto il gruppo di destra ha deciso di adeguarsi, astenendosi. Personalmente tanti di loro magari non si sarebbero astenuti e sono venuti a manifestarmelo, incredibile” e “quando poi la mozione è passata, molti, ma davvero tanti, si sono alzati ad applaudire”.

Condividi su:

Migranti. L’Italia chiede una commissione congiunta per modificare il memorandum con la Libia

Migranti. Mons. Mogavero: ‘Popolo di Salvini non è cattolico, con lui non può esserci dialogo’