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‘Diamo i forni ai migranti, anziché case popolari’. Condannato l’autore del post su facebook

Roma, 18 marzo 2019 – E’ stato condannato Davide Tempone, l’autore del post che fece tanto scalpore in tutta l’Italia perché scrisse sulla pagina dell’attuale Presidente della Commissione per la tutela dei Diritti umani del Senato Stefania Pucciarelli: “Diamo i forni ai migranti, anziché case popolari”. La Pucciarelli mise “mi piace” e dopo la querela del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” sono stati entrambi indagati per il reato di cui l’articolo 3, comma 1, della legge 654/1975 che riguarda chi propaganda “idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e/o per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi: lei assolta perché aveva giurato di aver messo un “like” senza aver letto, lui è stato condannato dopo aver chiesto al Pubblico Ministero di patteggiare con una multa di 500,00 euro da risarcire allo Stato italiano. Inoltre, il Tempone ora è costretto a pagare 800,00 euro al Legale della controparte. Al Comitato, inoltre, è stato liquidato un assegno di 400,00 euro.

Dopo questa concreta vittoria giudiziaria, ecco le parole della denunciante Aleksandra Matikj, la Presidentessa del Comitato, che ha dichiarato:
“Ringraziando le Autorità giudiziarie di La Spezia per aver applicato la Legge Mancino a difesa anche di noi Migranti in Italia, valorizzando così la Costituzione italiana che garantisce la tutela a tutti, mi trovo un po’ in pensiero per la sentenza del precedente caso in Liguria che vedeva condannare, e sempre tramite una richiesta di patteggiamento, a otto mesi di reclusione il Consigliere leghista di Albenga Mauro Aicardi che nel 2012 scrisse: “Ci vogliono i forni per gli immigrati”. Tuttavia, l’Aicardi si scusò pubblicamente e si ritirò dalle scene politiche mentre il Tempone non ha preso nemmeno un impegno per iscritto di astenersi dalle proposte e dalle istigazioni simili. Per questo motivo stiamo pensando se proseguire e chiedere che la Cassazione prenda in carico il nostro possibile Appello. Ci penseremo e decideremo. Anche perché, la Presidentessa Pucciarelli, da indagata, arrivò addirittura a minacciare le querele a tutti quelli che le avrebbero dato della razzista ma poco dopo essere stata scagionata da ogni accusa, in data di quel 9 novembre 2018 sosteneva: “Finalmente al campo rom di Via Gragnola, a Castelnuovo Magra, sono ritornate le ruspe…”

Davanti alla Corte giudiziaria le avevamo chiesto un piccolo gesto simbolico e concreto, contro le discriminazioni: portare in Senato le nostre 50.000 firme, già approvate da Laura Boldrini in Camera dei Deputati e presentare una Legge in Senato contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.
Ha rifiutato. È stata assolta.

Siamo preoccupati perché l’intolleranza verso chi “diverso” in Italia sembra che si stia quasi trasformando in una normalità e questo non va bene perché chi esprime certi pensieri tanto atroci e socialmente pericolosi andrebbe rieducato affinché bene si renda conto del fatto che un giorno, una guerra oppure un terremoto potrebbe far espatriare dall’Italia anche la famiglia di tutte quelle Persone in Italia che al momento non accettano chi Migrante, chi Gay, chi diversamente abile od economicamente disagiato. Dobbiamo creare, tutti insieme, una comunità di benevolenza, non di scontri civili e di disprezzo. Oggi un Appello, il nostro, di non dimenticare quelle 20 milioni di vittime, mostruosamente uccise nei campi di concentramento dalle politiche dittatoriali di Adolf Hitler e di Benito Mussolini. Non dimenticare la storia è il futuro, è la speranza, è la vita», ricorda la Matikj.

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