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Lo studio. I migranti vivono di più degli europei e si ammalano meno

Roma, 8 maggio 2019 – I circa 90 milioni di migranti e rifugiati presenti in Europa vivono più a lungo rispetto al resto della popolazione europea, si ammalano meno e fanno meno ricorso all’ospedale. Ma questo “vantaggio di salute tende a ridursi” col passare degli anni di permanenza nei paesi di arrivo. Mentre “il rischio di trasmissione di malattie infettive dalla popolazione migrante a quella europea risulta molto basso”.

E’ quanto emerge dal Rapporto sulla salute dei rifugiati e dei migranti nella regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), presentato presso il Ministero delle Salute.

Primo del suo genere, il Rapporto, prodotto con il contributo scientifico dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) fornisce un’istantanea della salute dei rifugiati e dei migranti nella regione sulla base dell’evidenza scientifica e, contemporaneamente, un quadro chiaro delle risposte al fenomeno dei relativi sistemi sanitari.


   


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