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Mediterraneo. De Magistris prepara una ‘flotta napoletana’ per soccorrere chi cerca aiuto

Napoli, 10 luglio 2019 – Dall’isola di Lampedusa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è tornato a parlare del suo progetto di costituire una flotta per andare a soccorrere chi cerca aiuto nel Mediterraneo.

Un’idea che affonda le sue radici lontano. Già lo scorso gennaio, infatti, l’ex pm nel corso di un’iniziativa pubblica del suo movimento demA aveva annunciato l’avvio di una sottoscrizione per dare vita a “una flotta napoletana” che potesse essere pronta a scendere in mare qualora non fosse dato il via libera a entrare nel porto cittadino a navi con a bordo migranti.

Il motore che fece partire l’idea fu il “no” alla Sea Watch per attraccare in un porto italiano quando a bordo vi erano 47 migranti in balia del mare da giorni. Il 4 gennaio, il Comune di Napoli aveva già attivato un servizio per raccogliere le offerte di aiuto e furono circa 13mila le disponibilità arrivate, la metà da Napoli ma anche dall’estero, tra sostegno economico, ospitalità e offerta di servizi.

A marzo, il sindaco aveva poi reso noto che, a fine giugno, ci sarebbe stata un’iniziativa con la “flotta napoletana” dopo la polemica dei porti chiusi. In quell’occasione aveva parlato di circa 400 imbarcazioni che sarebbero state in mare.

Ora il primo cittadino partenopeo è tornato a ribadire il suo progetto: “Stiamo costruendo una piccola flotta, velieri, gommoni, barche perché siamo disposti ad andare a soccorrere”.

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