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Nave Mare Jonio, 31 migranti autorizzati a sbarcare per motivi umanitari

Roma, 10 mag. (askanews) - La nave Mare Jonio della ong Mediterranea, con a bordo 30 persone salvate nel tardo pomeriggio di ieri a 40 miglia dalle coste libiche (tra cui 2 donne incinte, una bimba di un anno e altri 4 minori non accompagnati), è entrata in acque territoriali italiane, 12 miglia a sud di Lampedusa, ed "è stata raggiunta da due unità della Guardia di Finanza per un 'controllo di polizia'". Lo fa sapere Mediterranea sul suo profilo twitter: "Chiediamo ingresso in un porto sicuro dove sbarcare uomini, donne incinte e la bambina a bordo", si legge. Ieri la ong aveva fatto sapere di aver chiesto un porto sicuro al Centro di coordinamento dei soccorsi italiano (MRCC di Roma): "Ci è stati inoltrata una mail del Viminale che chiede di fare riferimento alle 'Autorità Libiche', quelle di un paese in guerra dove i diritti umani non esistono".

Lampedusa, 3 settembre 2019 – Hanno ottenuto l’autorizzazione allo sbarco a Lampedusa per “motivi sanitari” i 31 migranti che si trovavano a bordo della nave Mare Jonio della ong Mediterranea saving humans.

Medici, mediatori e forze dell’ordine erano presenti sulla banchina per accogliere i naufraghi che erano stati trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera.

Per diversi giorni la Mare Jonio è stata al centro delle cronache dopo il salvataggio il 28 agosto di un centinaio di naufraghi fra cui 26 donne di cui almeno 8 incinte, 22 bambini di meno di 10 anni e altri 6 minori.

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