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Immigrazione, nasce Ero Straniero: la proposta di legge per regolarizzare il lavoro degli stranieri

Roma- 7 gennaio 2020 – Dopo la regolarizzazione straordinaria dell’immigrazione e il superamento dei decreti sicurezza, è ora necessario svalicare la legge Bossi-Fini. Per questo ASGI, l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, ha avviato una campagna dal nome #Erostraniero, studiata per promuovere una nuova gestione degli ingressi per lavoro, in modo da renderla efficace e razionale. E, contestualmente, in grado di permettere ai datori di lavoro di selezionare e assumere i lavoratori in base al fabbisogno della manodopera. Inoltre, con questa iniziativa si cerca di permettere ai cittadini stranieri di poter lavorare legalmente e in modo più dignitoso.

Immigrazione, cos’è cambiato

Grazie alla regolarizzazione straordinaria, la situazione di circa 200mila persone è stata normalizzata. E l’adesione da parte degli stranieri è stata la dimostrazione della volontà di mettersi in regola. Nonostante, alle volte, un lavoro già presente, ma la mancanza di documenti. Inoltre, ieri il decreto immigrazione è stato convertito in legge, intervenendo direttamente sull’ingresso e il soggiorno dei cittadini stranieri residenti in Italia. Da una parte, infatti, è stato eliminato il limite delle quote predisposto annualmente dal decreto flussi. Così da riuscire ad adeguare gli ingressi al fabbisogno di lavoratori.

Dall’altra parte, invece, è stata introdotta la possibilità di convertire in permesso per lavoro quei permessi di soggiorno lasciati per altri motivi, come cure medice, protezione sociale, calamità, assistenza ai minori. Ed evitando, in questo modo, unìeventuale illegalità.

immigrazione

Ero Straniero, la proposta di legge per superare la Bossi-Fini

Ora però serve intervenite sulla normativa riguardante l’immigrazione. Per questo nasce la campagna Ero straniero. L’obiettivo è quello di superare la legge Bossi-Fini, una normativa che si è dimostrata a dir poco fallimentare negli anni e che soprattutto non è più adeguata alle esigenze attuali. Dopo le regolarizzazioni, quindi, sembra essersi creato il momento perfetto per promuovere una gestione degli ingressi per lavoro più efficace e razionale, in grado di consentire ai datori di lavoro di poter assumere i propri dipendenti in base alle necessità. E, allo stesso tempo, capace di permettere ai cittadini stranieri di poter lavorare in modo legale e dignitoso. Anche perchè l’altra faccia di questa medaglia sono proprio i lunghi viaggi della speranza che gli immigrati si convincono ad affrontare, sfidando il mare e spesso anche la morte.

Lo scopo, quindi, è quello di portare il Parlamento a discutere e approvare la riforma sul’immigrazione contenuta nella proposta di legge Ero Straniero, depositata lo scorso 27 ottobre di tre anni fa e ora all’esame della Commissione affari costituzionali. In sostanza si chiede di adottare una approccio più innovativo al fenomeno migratorio, studiando una prospettiva a lungo termine e non emergenziale. Ero straniero è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ARCI, ASGI. Poi ancora da Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia. Infine, hanno collaborato Oxfam Italia, ActionAid Italia, ACLI, Legambiente Onlus, ASCS, AOI, con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni.

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