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Serve un decreto flussi per le aziende di autotrasporto merci. Anita: “Per 17mila lavoratori”

Roma, 6 settembre 2021 – Sempre meno giovani italiani vogliono lavorare nel settore dell’autostraposrto merci, serve quindi guardare tra chi arriva dall’estero e cerca un lavoro nel nostro Paese. Per affrontare questo nodo, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica (Anita) propone alcuni provvedimenti a breve e medio termine. Tra i primi spicca la richiesta d’inserire una quota dedicata agli autisti nel decreto flussi, per favorire il reclutamento di immigrati tra le imprese dell’autotrasporto. Anita precisa che questa non è “la” soluzione al problema, ma fornirebbe un contributo positivo.

Non si trovano gli autisti
La ripresa economica, che ha seguito la grave crisi pandemica, rischia di incepparsi perché le imprese del settore non riescono a trovare autisti per le proprie flotte. Nell’immediato ne servirebbero almeno 5mila, una cifra che sale a quota 17mila se proiettata nel prossimo biennio. Molti analisti stimano che questo numero crescerà ancora negli anni a venire.

La proposta di Anita
Come spiega il presidente di Anita Thomas Baumgartner: “Inizialmente, il trasporto merci è stato escluso dal decreto flussi. Poi è stato ammesso, ma assieme ad altri settori, tipo edilizia e alberghiero. Tuttavia, il contingente per la logistica è stato subito esaurito dagli altri settori. Noi chiediamo una quota riservata esclusivamente per i conducenti di mezzi pesanti”.

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