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Carta blu, tempi più brevi grazie a un accordo tra ministero e Confindustria

Le aziende aderenti potranno presentare online la comunicazione per far arrivare in Italia e assumere i lavoratori stranieri più qualificati. Il protocollo d’intesa e la circolare

 

Roma – 21 giugno 2016 – La carta blu (o blue card) è lo speciale permesso di soggiorno nato per attirare nell’Ue i lavoratori stranieri più qualificati, dagli ingegneri agli agronomi, passando per informatici e professori. 

In Italia esiste da anni, insieme al canale per portare quei lavoratori in Italia, indipendentemente dalle quote del decreto flussi. Appena le aziende decidono di assumerli, devono fare una semplice comunicazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione. Il lavoratore ottiene così il visto d’ingresso e una volta qui firma il contratto e ottiene la carta blu.

Fin qui la teoria. La pratica è invece quella vissuta, ad esempio, da Sate Kasouha, veterinario siriano che ci ha messo quasi un anno e mezzo per arrivare in Italia e firmare un contratto di assunzione con la Dox-Al di Sulbiate. Se nel 2015, in tutta Italia, le carte blu rilasciate sono state poco più d 200, vuol dire che il meccanismo ancora non ingrana. 

Ieri è stato fatto un passo avanti, grazie a un protocollo d’intesa firmato al Viminale dal direttore centrale per le Politiche dell’immigrazione e dell’asilo del Ministero dell’Interno, Rosetta Scotto Lavina e dal direttore generale di Confindustria Marcella Panucci. 

D’ora in poi, le aziende aderenti a Confindustria potranno accedere direttamente al sistema informatico dello Sportello Unico per l’Immigrazione per comunicare la proposta di assunzione del lavoratore e sbloccare il rilascio del visto d’ingresso. Saranno le aziende a garantire che ci sono tutti i requisiti previsti dalla legge per la carta blu, che poi comunque verranno controllati prima della firma del contratto di soggiorno. 

“L’intesa – spiega una nota del ministero – è in linea con gli obiettivi della Commissione europea in tema di politiche migratorie. La Commissione infatti ha proposto di recente una riforma della direttiva sulla Carta Blu per introdurre un sistema più chiaro, accessibile e competitivo, anche per migliorare la mobilità all’interno del territorio dell’Unione”.

Protocollo Interno-Confindustria Carta Blu Ue

La circolare applicativa del protocollo Carta Blu Ue

 

EP

 

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